La mia storia

Mi occupo di comunicazione visiva e consulenza editoriale da oltre vent’anni. Durante la mia carriera ho avuto l’opportunità di collaborare con importanti case editrici e grandi brand come Hoepli, Hachette-Rusconi, DeAgostini, AC Milan, Sangemini, Heineken, Hotelplan, Tahiti Tourism lavorando con qualificati professionisti.

DALLA MATITA AL MOUSE

Fin da bambino ho sviluppato una forte propensione artistica (ereditata da mio padre, scomparso ahimè troppo presto) ben insaporita da una buona dose di umorismo (ereditata anche quella da mio padre). Mi divertivo a disegnare fumetti e caricature per i miei compagni di classe e spesso, durante le vacanze, andavo a dipingere con mio zio Giulio, che era un bravissimo pittore. Insomma ero circondato da persone creative e la scelta degli studi non poteva che andare in una direzione precisa: così frequentai il liceo scientifico.

A parte la scelta di un corso di studi basato sulla razionalità, piuttosto che sulla creatività (cosa che si è rivelata comunque di grande aiuto nella mia professione), il germe artistico continuava a crescere in me e dopo il liceo ho frequentato lo IED di Milano, l’Istituto Europeo di Design. Studiavo in un ambiente molto stimolante: bravi docenti, grafici, fotografi, illustratori e anche tante belle ragazze.

Mi appassionava la ricerca stilistica del segno grafico, lo studio del lettering, la teoria del colore, l’equilibrio tra pieni e vuoti e il contrasto tra immagini e testo. Abbinavo gli erudimenti del disegno tradizionale con l’affacciarsi delle nuove tecnologie nel campo del design. Eravamo a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90, Steve Jobs non era ancora un’icona e la Apple non esisteva (cominciavano però ad apparire i primi MacIntosh),

LA SVOLTA

Dopo il diploma extrauniversitario sono stato catapultato subito nel ruvido mondo del lavoro, tra piccole case editrici e agenzie di comunicazione, dove sono stato forgiato dal nonnismo di cinici art director e crudeli caporedattori, che mi facevano un mazzo così: la cosiddetta “palestra di vita”.

Lavorando all’interno di redazioni di settimanali e riviste di settore per un decennio, la mia carriera si è così sviluppata come editorial designer nel mondo del DTP (Desktop Publishing, come si diceva una volta) e grazie a un mio lungimirante direttore editoriale ho preso anche la tessera di giornalista pubblicista. Nel frattempo qualche collaborazione extra mi serviva per “arrotondare” un po’ e per ampliare i miei contatti.

Nel 2000 ho deciso così di fare il grande salto: basta impiego fisso, avevo bisogno di libertà di movimento, sentivo la necessità di prendere in mano la mia vita e salire di livello. Divento così freelance, entro a far parte del “popolo delle Partite IVA” e comincio a collaborare come consulente con importanti case editrici e agenzie di branding (facendomi sempre e comunque un mazzo così) che mi hanno permesso di entrare in contatto con diverse aziende e lavorare anche per grandi brand.

Ho realizzato anche un sogno imprenditoriale, fondando una piccola casa editrice nel settore viaggi e turismo. Una bellissima esperienza che mi ha permesso di conoscere mondi e culture lontane e una grande soddisfazione personale vedere nelle librerie le mie guide turistiche e i racconti di viaggio che pubblicavo. Peccato che in Italia, ahimè, si legge poco e i libri rimanessero spesso sugli scaffali: così decisi di chiudere l’attività.

UN “BAGAGLIAIO” DI ESPERIENZA

La progettazione grafica continua ad essere la mia passione. Oggi posso affermare di essere uno specialista della carta stampata e avere grande esperienza nella comunicazione ATL (Above The Line) ovvero tutte quelle operazioni di marketing che vedono il loro sviluppo nei media tradizionali, nelle affissioni di manifesti pubblicitari, nelle campagne pubblicitarie su giornali e riviste, nelle brochure e in tutti quegli strumenti di comunicazione off-line rivolti allo sviluppo del business.

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